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Arpino

Situato in un territorio collinare, il centro urbano di Arpino si sviluppa sul lato sinistro del fiume Liri. Il nome particolare è dato dalla sua particolare forma ad arpa, perfettamente visibile dalle numerose alture presenti nei dintorni.

Non si è ancora riusciti a risalire all’esatta data di fondazione della città, famosa per l’industria della lana e per la coltivazione di cereali, olivi, vigneti e frutteti. Nonostante le umili origini contadine, la moderna Arpino è ben industrializzata, dedita alla produzione di carta e di elementi per la metallurgia. Negli ultimi anni , il settore turistico si è sviluppato molto, offrendo ai visitatori importanti strutture ricettive e di ristoro. Secondo affermate statistiche, il rapporto qualità-prezzo per quanto riguarda il settore turistico è a dir poco eccellente.

Il suo territorio è circondato da pianure, con alture nei dintorni derivanti dal Monte Cairo che dona ai dintorni folti boschi di faggi e querce, abitati a lepri, volpi e fino a qualche anno fa anche lupi appenninici.

Le origini di Arpino sono legate a una antica leggenda, che narra sia stata fondata da Saturno. In realtà, i primi insediamenti furono costruiti da delle popolazioni locali, le stesse che realizzarono le grandi mura ciclopiche che circondano la città antica o, come la chiamano gli abitanti, la Civitavecchia.

E’ riconosciuta come città d’arte dalla Regione Lazio, grazie ai suoi capolavori, ben custoditi dentro le sue mura. Dalla Porta, nota come arco a sesto acuto o mensola, alla Chiesetta della Madonna di Loreto, dal campanile barocco di Santa Maria di Civita al Castello di Ladislao, il quale fu danneggiato pesantemente a causa di un grave terremoto. Ristrutturato, ma pesantemente modificato, spicca il suo torrione poligonale dove è presente una piccola chiesetta. Edifici eretti in tempi diversi, ma con un grande valore artistico.

Ad Arpino è presente il Museo della Liuteria, il quale espone oggetti, materiali ed antichi strumenti dell’antica bottega liutaia arpinate, specializzata nella produzione di liuti, mandolini e altri strumenti a corda, oltre a un’ampia documentazione cartacea internazionale. Il museo offre al visitatore la possibilità di conoscere il processo di lavorazione dei Maestri Liutai, per fabbricare questi fantastici strumenti.

Non solo gli edifici fanno di Arpino una città artistica, bensì anche le sue caratteristiche manifestazioni culturali. A maggio si celebra il Certamen Cicernianum Arpinas, una sorta i gara di traduzione e di commenti dei brani di un illustre cittadino, Marco Tullio Cicerone. Altri eventi di rilievo sono il Gonfalone, un palio dove si sfidano i quartieri e le contrade della città. Fu ideata durante il Dopoguerra, in quanto si volevano ritrovare le tradizioni locali, dimenticate a causa del periodo infelice. Si celebra in agosto, nel periodo di Ferragosto: oltre ad assistere al palio, ogni quartiere propone una sagra con i prodotti tipici del territorio. Il sabato successivo a Ferragosto avrà luogo la sfilata in costume ciociaro, per rievocare le attività tradizionali. La gara si chiuderà con una serata danzante. La domenica è il giorno della gara: tra una corsa dei sacchi, una con la cannata, un’altra con a carriola e altre gare, chi vince la maggior parte delle gare ha in premio il Gonfalone, uno stendardo appositamente dipinto da un artista di fama internazionale. Altra manifestazione molto sentita è l’Estate Arpinate, fatta di concerti, eventi culturali, spettacoli all’aperto, mostre ed esposizioni di prodotti locali, oltre a gare sportive e gastronomiche, per ravvivare l’estate in città.