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Sabaudia: cosa vedere

Città di fondazione fascista fondata nel 1934, per volere di Benito Mussolini, in congiunzione con altre 4 città.

A differenza di molte altre cittadine presenti nella zona, l’architettura che caratterizza Sabaudia non è quella neoclassicista, bensì la innovativa razionalista italiana, e di questo stile Sabaudia diventerà icona.

Edifici a concezione razionalistica sono certamente il palazzo del Comune, la Torre civica e la vicina piazza della chiesa della Santissima Annunziata con Battistero, il palazzo delle Poste e l’Ospedale.

Entrando nella chiesa della Santissima Annunziata si avrà la possibilità di ammirare la cappella reale, donata alla regina Margherita di Savoia negli anni trenta. Di interesse architettonico la chiesa sul lago di Sabaudia, nota con il nome di Santa Maria della Sorresca.

Risale al XII secolo, ma fu in origine fondata dai Benedettini nell’ormai lontanissimo VI.

Di interesse storico la villa di Domiziano, risalente al I sec. d.C. di immani dimensioni si estende per oltre 45 ettari lungo le coste del lago di Sabaudia.

Dobbiamo citare ancora la fonte di Lucullo, sfruttata per gli impianti termali ed il porto canale romano, in opus incertum, la torre Paola, di origine medievale, ed ancora le propaggini del promontorio Circero. Negli anni sessanta prescelta come meta di turismo e soggiorno di artisti ed intellettuali quali Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia, Dacia Maraini e altri, Sabaudia fa spesso da fondo per diversi racconti.

Nel palazzo comunale è presente un interessantissimo museo inaugurato all’artista contemporaneo Emilio Greco, con una ampia raccolta di quadri e sculture, ed inoltre la città è stata scelta per ambientare film quali La villa del Venerdi, di Bolognini e La storia di Piera, di Ferreri.

In breve: Famosa per l'architettura razionalista italiana, da non perdere il palazzo del comune, la torre civica, il palazzo delle poste e l'ospedale. Nella zona degni di nota infine la torre Paola, la fonte di Lucullo e la villa di Domiziano.
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